La Grecia e i suoi bianchi e blu che squarciano l’anima. L’Egeo freddo e l’odore di Ouzo in ricordi lontani.

Tanto assurdo e fugace è il nostro passaggio per il mondo, che mi rasserena soltanto il sapere che sono stata autentica, che sono riuscita ad essere quanto più somigliante a me stessa mi è stato concesso di fare.

Frida Kahlo

 

Ecco sono tornata dalla mia amata Grecia, da Naxos.

Carica di emozioni, nuove amicizie, tante parole cha hanno arricchito il mio vocabolario. Carica di volti che voglio ricordare, di sorrisi e generosità inaspettate da un popolo che, visto il contesto storico non se la passa bene. Ho visto tanto e con occhi diversi, attenti e scrupolosi. Domandavo e ascoltavo in modo interessato e premuroso, volevo rapire ogni sguardo, ogni gesto. Appena potevo mi ritagliavo momenti per me. Lunghe camminate, cellulare in modalità silenzioso. La lentezza nel guardare, nel sapersi fermare in posti che i tuoi occhi avevano visto troppo velocemente. Distanze attraversate a piedi sotto il sole e magliette gonfiate dal Meltemi, lenta nel perdermi nei passi e nei movimenti. Mi sentivo alla scoperta, cercavo me stessa. Avevo bisogno di sentirmi io di nuovo. Per qualche momento volevo ricordarmi chi fossi senza l’etichetta di moglie e madre. Avevo l’obbligo di sentirmi io. Stare in Grecia apre nella mia anima un susseguirsi di ricordi. Sentire odore di Ouzo mi faceva chiudere gli occhi e mi aiutava a ricordare il mio papà, che prima di pranzo era solito prepararselo accompagnato da un pò di mezè. Chiudevo gli occhi, quando, ascoltavo parole d’amore che lui mi regalava sempre. Ecco cosa rappresenta la Grecia per me. Ricorda me bambina, una me accennata.

L’ Egeo è freddo, a volte freddissimo diventa una sferzata di vita per il corpo, che ancora dormiente si trascina in acqua. Il vento non ti lascia mai, il suo nome è  Meltemi a volte invadente a volte necessario per respirare. Un gran numero di persone che abitano l’isola sono di Atene, Naxos è considerata l’isola preferita dagli ateniesi. La sua Chora fa parlare tutte le Cicladi.

Bianco, blu. Blu, bianco. Da questo non si scappa.

Ora credo non sia più necessario continuare a parlare, descrivere stati d’animo e vecchi ricordi è tutto molto chiaro e semplice. Questo posto mi fa rinascere. Il viaggio mi fa rinascere sempre e comunque. Ma qui un po’ di più.

L’unica scelta che vi lascio ora è guardare. Ogni foto è frutto di un mio fermarmi, di prendere respiro dopo una camminata o di sedermi in silenzio per ricordare e rendervi partecipi di tanta bellezza.

ibiscus

albero

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scorci della grecia

Mare egeo

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Autore

Sabrina

Mamma del piccolo Pepe, appassionata di ogni forma d’arte, dal cinema alla fotografia, dall’arte alla musica al design. Ama circondarsi di cose belle che trova in giro ma soprattutto sul web, dove si sbizzarrisce con ricerche minuziose, scovando accessori e arredi di gusto vintage o swedish, la sua passione.

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