Come scrivere di un argomento trattato e ritrattato è quello che mi chiedo da quando abbiamo deciso di scrivere un post in occasione del compleanno di Frida che cade il 6 luglio. Banalità e retorica erano le due cose che tartassavano il mio cervello. Ma proprio noi due non potevamo far finta di niente. Due socie, amiche e Frida Addicted!

Non voglio rubare tempo scrivendo quello che già sappiamo su Frida Kahlo e la sua vita, mi limiterò a raccontare di come e perché per me è grande fonte di ispirazione.

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Da piccola già manifestavo interesse per l’arte, specie per quella contemporanea. Ho frequentato un corso di disegno e pittura con un noto pittore napoletano e con lui, grazie a lui, ho sviluppato negli anni sempre più interesse e sensibilità.

Da adolescente mi sono imbattuta in alcuni quadri di Frida che mi fecero non solo riflettere ma, vista la giovane età, mi scossero per la loro verità così dura, così irremovibile. Nel 2011 al Moma di New York ricordo ancora l’emozione fortissima, vidi uno dei suoi quadri piú celebri ad un passo da me, scrutando le pennellate semplici, amandolo. Poi la mostra qualche anno fa a Roma, alle Scuderie del Quirinale. Passione comune con mio marito, mentre mio figlio duenne, la riconosceva nei quadri e nei documentari in tv. Un giorno potrà dire che la sua prima mostra è stata di Frida Kahlo! Wow! Mio marito, qualche anno fa, ispirato, gli ha dedicato uno dei suoi pezzi, insomma per noi quasi “una di famiglia”.

La sua forza, la sua tenacia e il suo grande amore per Diego Rivera sono cose note a tutti. Non si può restare impassibili davanti alla sua reazione alla vita, al pathos che ha messo in tutto: in amore, nel dolore, nella politica, nei diritti; e la sua esternazione, cruda. Surreale, spesso sgraziata, i suoi quadri spesso sono un pugno dritto nello stomaco, è lì che colpiscono. Arriva all’anima così com’è, senza alcun filtro, senza passaggi. La sua arma vincente é stata sicuramente la coerenza verso se stessa. Il non piegarsi mai, tranne che in Amore. Per Diego tutto ha fatto e tutto ha perdonato.

31 Agosto 2014, per il mio compleanno, mio marito decide di farmi un regalo tra i più belli ricevuti: Frida-y, quadro della nota artista partenopea Nadia Luongo, che crea collage con materiali di scarto (bottoni, spille, fiori finti in disuso, pietrine, ecc), opere uniche nel loro genere.

Frida Kahlo nel quadro di Nadia Luongo

Frida è diventata un’icona pop che ha riguardato ogni forma d’arte senza esclusioni. Icona dei movimenti femministi, musa ispiratrice nella moda e nel design. Il suo stile è inconfondibile, fortemente legato alle sue radici messicane: vestiti dai colori accesi e brillanti, gioielli di pietre vistosissime; insomma bastano pochissimi indizi per capire che si parla di lei. Innumerevoli gli stilisti che le hanno reso omaggio.

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Casa Azul, la sua abitazione a Coyoacán, quartiere di Città del Messico, è stata fonte d’ispirazione per i green designer di tutto il mondo: un micro mondo fatto di una vegetazione lussureggiante, cactus, piante grasse, oleandri, calendule, statue precolombiane.

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Vi lascio con le parole del suo compagno Diego Rivera: “Vi consiglio Frida, non perché sono suo marito, ma in qualità di un entusiasta ammiratore della sua opera. Acida e dolce, dura e affilata e delicata e raffinata come le ali di una farfalla, amabile come un meraviglioso sorriso, e così profonda e crudele come il gusto amaro della vita”.

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Autore

Sabrina

Mamma del piccolo Pepe, appassionata di ogni forma d’arte, dal cinema alla fotografia, dall’arte alla musica al design. Ama circondarsi di cose belle che trova in giro ma soprattutto sul web, dove si sbizzarrisce con ricerche minuziose, scovando accessori e arredi di gusto vintage o swedish, la sua passione.

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